Header image header image 2    

Operatore in arti-terapia con specializzazione in Musicoterapia

iscritto all'Associazione Musicoterapeuti Professionisti Siciliani

  || HOME ||
   
 
Cos'e' la Musicoterapia ad indirizzo relazionale

Il termine Musicoterapia deriva dalla fusione di due forme della capacita’ espressiva dell’essere umano: l’arte della musica e l’arte del curare.
Si tratta quindi di una disciplina specialistica (di carattere preventivo e terapeutico-riabilitativo) che utilizza l’espressione musicale (in quanto forma di comunicazione non-verbale) come strumento per intervenire sulla sofferenza e il disagio.
L’uso della musica e dei suoni per la cura delle malattie e’ antico quasi quanto la musica stessa. In ogni epoca e in ogni civilta’sono state rinvenute tracce dell’uso della musica per la sua capacita’di influire sulla sfera emotiva dell’uomo.

E’ con l’avvento, nel 1950, dei risultati degli studi scientifici effettuati all’inizio del ventesimo secolo che cominciano a nascere delle vere e proprie metodologie musicoterapiche.
A partire dagli anni sessanta la musica viene utilizzata in Italia per favorire l’inserimento scolastico di bambini con disabilita’.
Anche se la valenza terapeutica della musicoterapia non e’ ancora riconosciuta ufficialmente, soprattutto in tutto il  mondo scientifico, l’interesse intorno a tale disciplina rimane crescente e i moltissimi convegni e seminari, anche internazionali, studi e ricerche ne attestano l’enorme potenzialita’.
La musicoterapia si fonda sul paradigma movimento/suono/ritmo per la realizzazione di fini terapeutici: il ristabilimento, il mantenimento e il miglioramento della salute fisica e mentale. La musica viene proposta come mezzo per la stimolazione e lo sviluppo di funzioni quali l’affettività, la motricità, il linguaggio, ecc..
L’elemento importante all’interno della definizione della musicoterapia e’ la centralità del rapporto che si stabilisce tra paziente e musicoterapeuta, dove il linguaggio per comunicare è quello dei suoni. La situazione terapeutica si avvale perciò di una comunicazione agita prevalentemente attraverso il linguaggio non-verbale della musica, in cui per "musica" s’intende l’intero mondo del suono nella sua complessita’: la musica, il  suono/ritmo, suono/movimento, vocalità e silenzio.
I principi-base della pratica musicoterapica sono:
il lavoro è centrato sulle "parti sane" della persona e sulla valorizzazione di tutte le sue potenzialità residue (il paziente è parte attiva della terapia);
la centralità del rapporto di fiducia e l’accettazione incondizionata rispetto al paziente;
l’adattamento e la personalizzazione della tecnica volta per volta;l’accoglimento delle proposte del soggetto che vengono anche ampliate ed arricchite in uno scambio reciproco tra paziente e musicoterapeuta.
All’interno della musicoterapia si ritrovano diverse scuole di pensiero che mirano a consolidare i principi teorici nell’enunciazione dei metodi e delle relative tecniche.
Il nostro metodo di intervento musicoterapico si rifa’ alla teoria Estetica del Prof. Dott. Loredano Matteo Lorenzetti e al relativo metodo dinamico trans-disciplinare (MDT).
La teoria estetica considera la persona come un’unita’ plurima in cui il tutto non e’ semplicemente la somma delle parti.
Ogni soggetto deve essere considerato nella pluralita’ di logiche: mettendo insieme l’et….et, il vel…vel, l’aut…aut, l’an…an, l’ut…ut.

La coesistenza delle varie logiche, e non la loro esclusivita’, ci consente di affrontare l’ambiguita’ e la conflittualita’ presente in ogni singola persona alla costante ricerca dell’omeostasi, mai raggiunta definitivamente ma continuamente persa e riconquistata in un continuo processo trasformativo.
All’interno di questa teoria, l’individuo e’ considerato un “soggetto estetico”, un’entita’ inserita fin dal suo concepimento in un progetto di bellezza.
Fin dalla nascita il bambino sperimenta una continua “messa in forma estetica” delle sue esperienze originarie al fine di dare nuova forma ad un insieme di elementi,  per creare nuove strutture significative.
La teoria trova la sua applicazione nel Metodo dinamico trans-disciplinare che viene utilizzato come metodo generale di approccio conoscitivo della persona, permettendo progettazioni di interventi preventivi, integrativi, riabilitativi, terapeutici ed educativi.
La peculiarita’ del metodo dinamico trans-disciplinare e’quello di considerare l’intervento come un cammino di conoscenza presupponendo il mettersi in ascolto dell’altro. L’accoglimento della diversita’, dell’unicita’ e dell’irripetibilita’ e della non totale conoscibilita’ del paziente pone il musicoterapeuta  in una “condizione amante”, in una continua con-vibrazione con l’altro.
L’aspetto trans-disciplinare e’ riferito ai diversi ambiti di intervento, al rapporto con altre discipline dinamico-relazionali, e al lavoro di equipe multi-disciplinare.
All’interno di questo percorso conoscitivo vanno individuati gli elementi che vanno a costruire il paradigma di base del paziente che vengono delineati in Movimento Suono Ritmo.
Questi elementi sono insiti nell’individuo fin dalla nascita e rappresentano l’aspetto originario ispessito dalla propria storicita’.
Il compito del musicoterapeuta e’ quello di cogliere e “accogliere” tali elementi per utilizzarli attraverso l’uso delle tecniche atte a rendere possibile il cambiamento.