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DiGiovanna Berna

Convegno Nazionale Formia (LT) 15 settembre 2018 Sala Convegni “Sorriso sul Mare”

 

 

DiGiovanna Berna

Convegno Nazionale CUM 15 settembre 2018

DiPaolo Nuzzi

lettera agli studenti

Gentile studentessa , studente,

Ragioniamo.

In questo periodo storico che si prolunga ormai da trent’anni, in Italia si sta sperimentando di tutto, per quanto riguarda la musicoterapia. E mentre si sperimenta, ci si confronta, sia sul piano scientifico, epistemologico,  istituzionale che giuridico. I legislatori ci osservano e vedono che molte realtà (associazioni e singoli) svolgono attività di musicoterapia e attività di formazione in musicoterapia, usando metodi (nel primo caso) e indirizzi (nell’altro) ben diversi; per cui essi stessi sono disorientati e non si decidono ad accogliere istanze di riconoscimento, specialmente se esse riguardano i segmenti professionali della filiera della salute. Finché non troveremo l’unità nelle procedure di ricerca, di prassi e di formazione professionale, non approderemo a nulla.

Nel frattempo molti colleghi fanno interventi di musicoterapia sotto mentite spoglie; altri, come nel mio caso, si sono messi addosso un’associazione; il sottoscritto presidente del CUM-Sanità, ha svolto questa professione come musicoterapista in un centro di riabilitazione convenzionato con la Regione Lazio.

La formazione è, si sa, sia pubblica che privata. La pubblica è gestita dal Miur, l’esercizio delle professioni è gestito dal Ministero di giustizia che nel nostro caso si coordina con il Ministero della salute. Fare un corso può essere lecito , ma non ha nulla a che vedere con l’esercizio della professione.

Moralmente ritengo che la cosa vada comunicata o, quantomeno, chiarita. Se ci fosse stato il riconoscimento della professione non esisterebbe il CUM-Sanità che sta operando proprio per ottenerlo.

La legge 4 non abilita all’esercizio della professione ma cerca di ordinare il mondo delle associazioni non organizzate  escludendo l’area sanitaria , che compete alle professioni riconosciute che trova nel sito del Min. della Salute. Un corso anche ottimo non abilita all’esercizio di una professione con al suo interno la parola terapia. Per approfondire consulti www.musicoterapista.it , il movimento per il vero riconoscimento.

Esistono, inoltre, dei master approvati dai conservatori. Il problema  non è nelle competenze messe in campo dalla docenza dei master ma è tutto istituzionale.

Le eccezioni che si possono sollevare sono molte, riguardo il riconoscimento e la riconoscibilità del titolo rilasciato.

Non voglio tediarti citando leggi dello Stato e decreti Miur ma ti assicuro che:

1- la Musicoterapia in Italia non è riconosciuta e quindi non esiste percorso formativo riconosciuto nè possibilità di rilasciare un diploma, ma solo un attestato. Il diploma può essere rilasciato solo dopo percorsi formativi inseriti negli ordinamenti didattici e assegnati ai settori delle discipline mediche o psicologiche o conservatoriali;

2- Non può essere riconosciuto nessun percorso formativo che non abbia le succitate caratteristiche neanche se condotto da un istituto legalmente riconosciuto come può essere l’Università o il Conservatorio, in quanto il corso non potrebbe essere abilitante all’esercizio della professione sociosanitaria del musicoterapista clinico perché tale professione non è ancora stata istituita e legalizzata.

3- nell’allegato dei bandi ci sono spesso parecchie imprecisioni. Una fra tutte è l’asserzione che il professionista che uscirebbe dal master sarebbe tutelato dalla legge 4/2013. Niente di più inesatto, in quanto, come affermato nelle premesse, quella del musicoterapista è una professione sociosanitaria e tutte le professioni che interagiscono con le patologie  non possono essere garantite dalla legge 4 ma debbono essere garantite da pubblici elenchi depositati presso il Ministero della Salute e non presso il Ministero dello  Sviluppo Economico come lo sono le professioni che hanno aderito alla legge 4/2013.

  1. Vi è il CUM-Sanità (cumsanita@gmail.com) che sta perseguendo il percorso del riconoscimento della professione con il decreto cosiddetto “Lorenzin” che ha riattivato la Legge 328/2000 denominando il professionista come “Musicoterapista Clinico” e quindi ha inserito una nuova professione.
  2. Altra contraddizione evidente è quella in cui, mentre si definisce quella del musicoterapista una professione che fa interventi terapeutici e riabilitativi (professione sanitaria), si afferma talvolta che è “riconosciuta ” dalla Regione (le Regioni non possono riconoscere professionalità sanitarie – ci sono molte sentenze ed enunciati ministeriali a riguardo) e garantita dalla legge 4/2013 (anche qui ci sono svariati enunciati dei vari ministri della Salute che negano questa garanzia perché confermano nel contempo che la musicoterapia è una professione sanitaria)

Dopo questa succinta premessa posso dire che ben vengano le sperimentazioni delle Università e dei Conservatori, ma il Biennio di Specializzazione in Musicoterapia può essere istituito soltanto se il Biennio va a completare una laurea magistrale in musicoterapia specializzandola e questa non può essere istituita se prima non si istituisce il triennio formativo di base in Musicoterapia il quale ultimo naturalmente potrebbe soddisfare anche chi intende lavorare con la musicoterapia in un settore che non sia clinico (legge 4/2013).

Tieni però sempre presente ciò che ho detto e mettiti in contatto, se vuoi, con il CUM Sanità. Ti aspettiamo.

Rolando Proietti Mancini.

Presidente CUM Sanità.

DiGiovanna Berna

Dialogo Scuola Quadriennale di Musicoterapia di Assisi/CUM Sanità

DiGiovanna Berna

Audizione Regione Campania/Cum Sanità – 18/07/2018

DiGiovanna Berna

Dialogo AIM/CUM

Verbale dialogo AIM/CUM
Il giorno 12 giugno 2018 alle ore 18.30 si sono incontrate:
Mariagrazia Baroni Presidente AIM
Marinella Maggiori Vice Presidente AIM
Stefania Fusco Presidente in Pectore CUM-Sanità
Marta Mistrangelo Referente Nord CUM-Sanità
Giovanna Berna Coordinatrice Scientifica CUM-Sanità .

Le partecipanti hanno conferito, si sono confrontate ed hanno condiviso l’importanza di questo momento storico fondamentale aperto dal DDL Lorenzin che vede la possibilità di inserimento della figura professionale del/della Musicoterapista nell’area Sociosanitaria.

Il CUM- Sanità, che con la propria richiesta di informazioni ha di fatto attivato la procedura presso il Ministero della Salute, procedura che richiede una consistente raccolta di documentazione finalizzata alla costituzione di un “Dossier – Documentazione Sociosanitaria Partecipata”, ha presentato e illustrato all’AIM il lavoro che sta svolgendo per la raccolta di questa documentazione, che è auspicata in collaborazione con tutte le realtà italiane ed i singoli/e che vorranno aderirvi e sarà’ consegnata al Ministero competente.

Avendo inoltre precisato che le attività di altri colleghi/e circa raccolte di documentazione sono estranee alla attuale attività promossa da CUM-Sanità , finalizzata unicamente al riconoscimento Sociosanitario in ambito ministeriale, si è preso atto favorevolmente che il dialogo AIM e CUM prosegue.
Tale confronto si rinforza sul terreno di una fattiva collaborazione per la formazione del “Dossier-Documentazione Sociosanitaria Partecipata” da presentare al Ministero della Salute, a cui AIM accorda la propria approvazione e partecipazione.

Mariagrazia Baroni Presidente AIM
Marinella Maggiori Vice Presidente AIM
Stefania Fusco Presidente in Pectore CUM -Sanità
Marta Mistrangelo Referente Nord CUM – Sanità
Giovanna Berna Coordinatrice Scientifica CUM – Sanità

DiGiovanna Berna

Il CUM – Sanità consegna la targa al Socio Onorario Don Enzo Bugea Nobile – Napoli 28 giugno 2018

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Convegno Nazionale CUM Milano

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“Dialogo AIM e CUM-Sanità: l’attenzione comune al Ddl Lorenzin a vantaggio dei professionisti della Musicoterapia”

Il giorno 27 febbraio 2018 si è svolto un incontro Skype tra Rolando Proietti Mancini, Presidente CUM-Sanità, Marta Mistrangelo, Coordinatrice per il Nord Italia CUM-Sanità, Mariagrazia Baroni, Presidente AIM, Marinella Maggiori, Vice-Presidente AIM.

Come primo argomento i presenti hanno presentato le finalità delle due associazioni ed hanno condiviso l’impegno comune di seguire gli sviluppi del Ddl Lorenzin ora convertito in Legge.

Sono stati quindi programmati incontri periodici di scambio e condivisione tra le due associazioni al fine di comprendere lo sviluppo di attuazione dell’ art. 5 della Legge 3 dell’11 gennaio 2018 (che tratta dell’istituzione delle nuove professioni socio-sanitarie) e per verificare la possibilità di candidatura della figura del Professionista della Musicoterapia nell’area socio-sanitaria.

In questi incontri cercheremo di conoscere primariamente i criteri (decreti attuativi) e le possibili modalità con cui avviare le procedure per raggiungere  l’obiettivo sopra citato .

E’ emerso da entrambe le parti un interesse a creare un osservatorio che possa portare avanti azioni comuni a vantaggio dei professionisti della musicoterapia che attualmente già operano e/o opereranno in futuro nel settore socio- sanitario.

La Presidente di AIM ha inoltre comunicato che, a seguito dell’invito ricevuto dal Presidente del CUM e della coordinatrice del Nord d’Italia del CUM ad intervenire al prossimo Convegno da loro organizzato che si terrà a Milano il 3 marzo 2018, sarà presente un membro del Direttivo dell’AIM, Mauro Sarcinella , come rappresentante dell’associazione a testimonianza del confronto iniziato, che porterà i saluti e leggerà ai presenti questo comunicato.

Si stabilisce inoltre di dare conoscenza dell’incontro sui rispettivi canali di informazione ufficiali, per rendere nota la posizione delle due associazioni al Mondo della Musicoterapia Italiana.

 

 AIM-associazione Italiana Professionisti della Musicoterapia e CUM -Sanità

 

Mariagrazia Baroni

Marinella Maggiori

Marta Mistrangelo

Rolando Proietti Mancini

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Convegno Nazionale soci Campani Cum – Opera don Guanella, Scampia Napoli