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DiGiovanna Berna

Audizione Regione Campania/Cum Sanità

Il 17 Luglio 2018 il Presidente Rolando Proietti Mancini e la Vicepresidente Stefania Fusco hanno realizzato una seconda audizione regionale, dopo quella della Lombardia gestita dalla coordinatrice CUM per il Nord Marta Mistrangelo, con la Commissione Sanità della Regione Campania, alla presenza del Presidente della Commissione e del Consigliere Francesco Borrelli.

Sono stati sviluppati i seguenti argomenti:

-esposizione della professione

-approfondimento fase legislativa

-condizione ed agibilità degli operatori

Si è stabilito un rapporto di consultazione nel quale la Commissione Sanità della Regione Campania ha dichiarato il sostegno al percorso in atto richiedendo al CUM Sanità l’inoltro costante di aggiornamenti, nella prospettiva, laddove necessario, di un sostegno costruttivo e comunicando l’attenzione e la disponibilità a sostenere il percorso del riconoscimento sociosanitario nell’ambito delle possibilità e compatibilità regionali.

Il Presidente Rolando Proietti Mancini

La Vicepresidente Stefania Fusco

 

 

 

DiGiovanna Berna

Dialogo AIM/CUM

Verbale dialogo AIM/CUM
Il giorno 12 giugno 2018 alle ore 18.30 si sono incontrate:
Mariagrazia Baroni Presidente AIM
Marinella Maggiori Vice Presidente AIM
Stefania Fusco Presidente in Pectore CUM-Sanità
Marta Mistrangelo Referente Nord CUM-Sanità
Giovanna Berna Coordinatrice Scientifica CUM-Sanità .

Le partecipanti hanno conferito, si sono confrontate ed hanno condiviso l’importanza di questo momento storico fondamentale aperto dal DDL Lorenzin che vede la possibilità di inserimento della figura professionale del/della Musicoterapista nell’area Sociosanitaria.

Il CUM- Sanità, che con la propria richiesta di informazioni ha di fatto attivato la procedura presso il Ministero della Salute, procedura che richiede una consistente raccolta di documentazione finalizzata alla costituzione di un “Dossier – Documentazione Sociosanitaria Partecipata”, ha presentato e illustrato all’AIM il lavoro che sta svolgendo per la raccolta di questa documentazione, che è auspicata in collaborazione con tutte le realtà italiane ed i singoli/e che vorranno aderirvi e sarà’ consegnata al Ministero competente.

Avendo inoltre precisato che le attività di altri colleghi/e circa raccolte di documentazione sono estranee alla attuale attività promossa da CUM-Sanità , finalizzata unicamente al riconoscimento Sociosanitario in ambito ministeriale, si è preso atto favorevolmente che il dialogo AIM e CUM prosegue.
Tale confronto si rinforza sul terreno di una fattiva collaborazione per la formazione del “Dossier-Documentazione Sociosanitaria Partecipata” da presentare al Ministero della Salute, a cui AIM accorda la propria approvazione e partecipazione.

Mariagrazia Baroni Presidente AIM
Marinella Maggiori Vice Presidente AIM
Stefania Fusco Presidente in Pectore CUM -Sanità
Marta Mistrangelo Referente Nord CUM – Sanità
Giovanna Berna Coordinatrice Scientifica CUM – Sanità

DiGiovanna Berna

Musicoterapia ed Inclusione

Musicoterapia ed inclusione
Parlare di Musicoterapia ed inclusione appare sin da subito un pleonasmo.
La Musicoterapia è inclusione.
Presumere di entrare, attraverso il mezzo sonoro,  in una relazione terapeutico/riabilitativa,  in una relazione di aiuto, in una relazione che faciliti e promuova l’espressione di sé, la comunicazione con l’altro, l’integrazione di tutti e tutte  fra tutti e tutte,  pensando che qualcuno possa esserne  escluso è, appunto, un atto di presunzione.
L’articolo n.4 dello statuto del Consiglio Unitario dei Musicoterapisti Italiani per la Professione Sociosanitaria recita quanto segue:

Art. 4

“L’Associazione non persegue fini di lucro, è apartitica, aconfessionale, indipendente e sostiene la difesa dei diritti civili , della pace, della cooperazione tra i popoli contro ogni forma di emarginazione, razzismo e coercizione dei più deboli.”

Questo articolo non contiene semplici indicazioni generiche, ma un preciso impegno, professionale, sociale  ed umano.
Professionale, perché io sono Musicoterapista e sono solidale, con la sofferenza, con la  diversità, con chi è emarginato, stigmatizzato, escluso.
Sociale, perché abito nel mondo e lo devo  condividere  con ogni altro essere umano, perché non è mia la terra, non sua, non è “loro”, ma di noi tutti che, insieme, la calpestiamo.
Umano, perché non smetterò questa veste con l’orario di lavoro, ma la indosserò sempre, sarà la mia pelle, non la mia veste, in ogni istante della mia vita.
Io sono Musicoterapista e sono solidale, e sono  consapevole, devo essere consapevole,  che davanti a me c’è sempre un altro essere umano.
Noi Musicoterapiste e Musicoterapisti siamo chiamati a prendere una precisa posizione contro il razzismo.
Non sto parlando di politica, il razzismo non è politica, non è proposta per la convivenza civile, non è libertà di pensiero.
Sicuramente  è un reato contro l’articolo n.3 della costituzione italiana che dice:
“Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”.
Ma anche in ogni altro  luogo del mondo, non solo in Italia, il  razzismo è soprattutto una  gravissima e colpevole violazione dei diritti umani.
Viviamo un oscuro tempo in cui il razzismo, in tutte le sue ripugnanti forme, tenta,  strisciando, di addormentare le nostre coscienze, di atrofizzare i nostri pensieri,  inaridire le nostre anime, rendere insensibili i nostri cuori,  seppellire la nostra umanità.
Io sono Musicoterapista e la mia coscienza deve vigilare sempre sulle azioni che compio nei confronti dell’altro sofferente;
io sono Musicoterapista e i miei pensieri devono potersi tradurre in suoni e parole che sappiano cantare e suonare tutte le melodie e mai risuonino come una condanna;
io sono Musicoterapista e la mia anima deve essere un terreno fertile per coltivare, attraverso la creatività, sentimenti ed emozioni;
io sono Musicoterapista ed il mio cuore non può essere insensibile, ma deve saper battere con tutti i ritmi del mondo.
Io sono Musicoterapista e sono, suono,  da essere umano per e con un altro essere umano.
Solo disumanizzando l’altro diventa possibile renderlo diverso, animale da soma, schiavo sessuale, capro espiatorio delle mie  paure, carne da cannone e da macello.
Io sono Musicoterapista e il mio campo d’azione non è il dorato salotto dei privilegi e delle risate che strappano lacrime; il  mio campo d’azione è nella trincea dell’umana sofferenza.
Ogni essere umano è (anche) un essere musicale, che vive in quella terra di nessuno, di tutti, in cui i confini sono aboliti.
E soltanto in questi luoghi potremo comporre, insieme, “la musica che guarisce”.
Giovanna Berna Coordinatrice Scientifica CUM – Musicoterapista presso ICO SALUS – Sorriso sul Mare – FORMIA (LT)
DiGiovanna Berna

Il CUM – Sanità consegna la targa al Socio Onorario Don Enzo Bugea Nobile – Napoli 28 giugno 2018

DiGiovanna Berna

Il CUM – Sanità aderisce alla giornata del 7 luglio 2018 “Una maglietta rossa per fermare l’emorragia di umanità”

Il“Consiglio Unitario Musicoterapisti Italiani per la Professione sociosanitaria – CUM-SANITA’” aderisce alla giornata del 7 Luglio 2018 “Una maglietta rossa per fermare l’emorragia di umanità”.

Siamo per una coscienza internazionale, contro le discriminazioni, per la promozione di pari opportunità, per affermare e vivere appieno ciò che è sancito nella “Dichiarazione Universale dei Diritti della Donna e dell’Uomo”, per la protezione e la promozione dei diritti umani e dei diritti civili, sempre più a rischio insieme alla libertà delle persone.

“I diritti sono un percorso di pace tendente alla riduzione della sofferenza umana”
Johan Galtung, premio Nobel per la pace.